INTRODUZIONE
Molte sono le definizioni, o meglio gli attributi, con cui si Ë cercato di individuare l'adolescenza: essa Ë stata definita "et‡ negata", "et‡ nascosta", "et‡ cercata" e anche "et‡ ritrovata"; ma forse dovremmo chiederci chi o che cosa nega, nasconde o cerca.
L'adolescenza viene vista in un'ottica negativa, come fase di passaggio, di transizione, caratterizzata da indeterminatezza, riteniamo invece che essa debba essere considerata in termini costruttivi, come un periodo della vita in cui i processi di cambiamento rafforzano la capacit‡ di riconoscersi sul piano individuale e sociale.
"L'adolescenza allora non puÚ essere vista come fase di transito tra infanzia e vita adulta, con la meta ultima della maturit‡, ma come un periodo del ciclo vitale in cui avvengono processi specifici di trasformazione che investono la dimensione mentale e corporea, le relazioni con gli altri e col mondo (ä) Non ci sono fasi da superare, ma elementi interni che maturano in sequenza e sono tuttavia in permanenza presenti, in continua interazione tra loro" (Fabbrini, Melucci).
L'adozione della prospettiva che vede l'adolescenza come fase di cambiamento all'interno di un pi˘ complessivo ciclo vitale, ci porta anche a non dover isolare tale cambiamento dai contesti di riferimento in cui questo avviene e che i cambiamenti dell'adolescente comportano la stessa modificazione dei contesti.
Oggi, quindi, non Ë pi˘ sostenibile considerare l'adolescenza in modo univoco, come se fosse un "dato" ineluttabile indipendente dai contesti socio-culturali in cui si forma; Ë, al contrario, dalla relazione-delimitazione rispetto ad un ambiente esterno che un soggetto diventa cosciente di sÈ ed attribuisce significati al proprio percorso esistenziale.
Questo lavoro di ricerca Ë stato realizzato con la convinzione che vi siano molte rappresentazioni sociali dell'adolescenza e che debbono essere prese in considerazione soprattutto da quegli adulti che stanno ri-attribuendo significato ai propri ruoli di educatore e con l'esigenza emergente di riconoscere piena soggettivit‡ all'adolescente in quanto partner nel percorso di crescita.
L'ipotesi generale attorno alla quale si Ë costruito il progetto di ricerca sulla condizione degli adolescenti nel comune di Vicopisano, si configura nel riconoscimento della dimensione relazionale, nell'esperienza dei preadolescenti e dell'incidenza dei sistemi relazionali di riferimento rispetto alla costruzione della personalit‡ di base.
Da quanto fin qui affermato, Ë evidente che la considerazione del circuito relazionale in cui Ë inserito l'adolescente risulti centrale per la comprensione delle dinamiche intersoggettive che ne caratterizzano l'esistenza.
Gli adulti e gli adolescenti sono spesso intesi come universi autoreferenziali e tra loro non comunicanti, in ossequio all'ipotesi, rivelatisi nel tempo uno stereotipo dell'esistenza di una segregazione generazionale che separa in modo drastico le diverse generazioni.
PerchÈ sono stati individuati gli adolescenti come soggetto con/sul quale promuovere una ricerca?
Due sono i motivi principali, strettamente intersecantisi e consequenziali:
un'esigenza conoscitiva nei confronti di una fascia di et‡, quale Ë l'adolescenza, cosÏ importante e pure cosÏ poco studiata e approfondita nelle sue caratteristiche e nei suoi bisogni;
un'esigenza operativa di definizione o ridefinizione a partire dai risultati emersi dalla ricerca, di obiettivi, metodi mirati a determinare la strutturazione complessiva degli interventi di politica sociale direttamente o indirettamente rivolta agli adolescenti.
In particolare, la ricerca si Ë sviluppata in diversi ambiti di indagine riguardanti sia la rilevazione dei dati per la lettura del contesto territoriale, sia la rilevazione dei dati per la conoscenza dei diversi soggetti interessati, al fine di elaborare le informazioni e di costruire le relative mappe.
In contrasto con un approccio settoriale, al fuoco della presente indagine si porr‡ la ricostruzione del circuito relazionale all'interno del quale si trova in genere inserito l'adolescente. CiÚ Ë sviluppato attraverso la ricognizione dell'ambito familiare, di quello del gruppo dei pari, delle associazioni e dei gruppi organizzati.
L'obiettivo che si pone la ricerca Ë quello di esplorare la dimensione che ci sembra connotare in modo particolare questa et‡: l'esplosione del mondo delle relazioni, la differenziazione tra relazioni "scelte" e relazioni "non" scelte.
Dobbiamo analizzare non come cambia il ragazzo, considerato come "atomo", ma come si modifica qualitativamente la rete di relazioni in cui il ragazzo Ë coinvolto: ciÚ implica la costruzione di uno strumento per la rilevazione dei dati in cui l'identikit del preadolescente Ë riorganizzato all'interno di una prospettiva "relazionale".
Le aree tematiche che l'indagine vuole evidenziare sono in particolare:
- l'area delle informazioni strutturali sul nucleo familiare;
- l'area delle reti relazionali in cui Ë coinvolto l'adolescente;
- l'area del tempo libero, l'analisi del quale puÚ dare indicazioni preziose circa il peso della dimensione relazionale nel vissuto dell' adolescente;
- l'area dei valori al quale l'adolescente Ë legato;
- l'area dei problemi e delle proposte.