CAPITOLO 4: AMBITI DI INDAGINE

4.1 ADOLESCENTI E FAMIGLIA


La relazione genitori-figli Ë soggetta, nel tempo, a cambiamenti sia di tipo strutturale-esterno, (legati cioË al contesto sociale, all'interno del quale si trova inserita la famiglia ed all'accadere di eventi contingenti) sia di tipo evolutivo-interno, cioË dipendenti dalle diverse fasi del ciclo di vita familiare che il nucleo attraversa. Si tratta dunque di una relazione che non puÚ essere riduttivamente inscritta all'interno di una chiave di lettura univoca, proprio in forza delle molteplici variabili che intervengono.
Parte rilevante di tali cambiamenti e della direzione che la relazione genitori-figli assume nel tempo dipende dall'identit‡ dei soggetti in essa coinvolti. In particolare, l'atteggiamento della generazione adulta nei confronti degli adolescenti risulta fortemente determinato dall'identit‡ o meglio, dalle diverse identit‡, di cui essa Ë portatrice. L'identit‡ della generazione adulta Ë difficilmente inscrivibile all'interno di un percorso univoco: pare piuttosto essere contraddistinta da pi˘ itinerari che, in diversa misura, poggiano anche su alcuni elementi culturali del passato "rivisitati" alla luce della propria esperienza di vita.
In particolare, in relazione al proprio componente adolescente, la famiglia ha un compito fondamentale: quello di accorgersi che il figlio sta crescendo. Questo comporta un passo avanti nel cammino di sviluppo del nucleo e, proprio la volont‡ o meno di compiere questa transizione, puÚ risultare il meccanismo che innesta forme, talvolta estreme, di disagio dei ragazzi e delle stesse famiglie, incapaci di cambiare. In questa prospettiva, la famiglia puÚ svolgere due funzioni tra loro antitetiche nei confronti dell'adolescente: una promozionale ed una inibitoria.
La funzione promozionale puÚ essere sinteticamente identificata sulla base di questi tre elementi che consentono di identificare, se interpretati al contrario, anche quella inibitoria:
Il primo di questi comporta, per i genitori, la capacit‡ di mettersi in gioco e di realizzare concreti cambiamenti; il secondo si fonda sul privilegio di una comunicazione non ambigua, chiara dove vi sia ascolto, interesse, stima; il terzo elemento riguarda la necessit‡ che i genitori calibrino la propria vicinanza-lontananza rispetto alle esperienze, a volte nuove, dei figli.
La regolazione di tale distanza all'interno del gioco relazionale varia, a seconda delle condizioni dei due attori in causa, e puÚ dare vita alle situazioni pi˘ disparate, soddisfacenti o problematiche che siano.
Le caratteristiche strutturali delle famiglie ci permettono di avere informazioni circa il livello socio-economico delle realt‡ familiari esaminate e circa le tipologie prevalenti.
La valutazione congiunta di informazioni quali l'et‡, la condizione professionale, il titolo di studio, la provenienza geografica, lo stato coniugale, ci fornisce una interessante descrizione degli ambiti in cui si situa il vissuto degli adolescenti intervistati.
La quasi totalit‡ (93.1%) dei ragazzi intervistati ha i genitori coniugati, meno del 10% li ha separati/divorziati. Nel complesso la condizione familiare degli adolescenti, raggiunti dall'indagine, si presenta fortemente stabile e legata a modelli di convivenza familiare formalizzati e duraturi.
Il 74,6% dei genitori Ë nato nella provincia di Pisa, il 10% circa in altre citt‡ toscane, il restante 15.4% proviene da altre regioni di Italia, con una netta prevalenza di quelle del sud.
Il 93% dei ragazzi intervistati Ë nato nella provincia di Pisa; il 27.4% dei soggetti intervistati non ha fratelli/sorelle.
L'et‡ dei genitori si presenta concentrata tra i 41 e i 45 anni, et‡ in cui Ë compreso il 30.2 % dei padri ed il 39.7 % delle madri. Per quanto riguarda la distribuzione delle altre fasce d'et‡ ritroviamo una presenza di padri fra fra quelle pi˘ alte (fra i46 ed i 50 anni). Non marginale appare la quota di famiglie con entrambi i genitori oltre i 50 anni (28.4 %).
Per quanto riguarda il titolo di studio dei genitori, rileviamo che il 37,7 % dei padri ed il 41,2 % delle madri Ë in possesso del diploma di scuola media inferiore, mentre circa il 34.3 % di entrambi i genitori ha un curriculum di studi che si protrae fino al diploma di scuola media superiore.
E' da sottolineare anche una percentuale abbastanza importante di madri (18.6 %) e di padri (20.9 %) che Ë in possesso del solo titolo di licenza elementare.
Minoritaria Ë la presenza, all'interno del campione di genitori, di coloro che hanno conseguito il diploma di laurea o di un corso preuniversitario. Nel complesso abbiamo un livello d'istruzione pi˘ elevato per i padri.
In linea con il profilo culturale, Ë il livello professionale dei genitori fra questi il 29.1 % dei padri Ë operaio, il 24 % Ë artigiano/commerciante, il 20.5 % Ë impiegato ed il 15.4 % Ë dirigente/libero professionista.
Per quanto riguarda le madri, abbiamo una percentuale abbastanza elevata (32.3 %) di casalinghe e di impiegate (26.1 %), seguite da coloro che si dedicano all'agricoltura ed all'allevamento (15.9 %) e da operaie (12.5 %).

Professione Genitori

Agricoltore/allevatore 0.5 15.9
Operaio 29.1 0.5
Artigiano/commerciante 24.0 12.5
Impiegato 20.5 26.1
Insegnante 1.7 3.9
Dirigente/libero professionista 15.4 5.1
Casalinga 0.5 32.3
Pensionato/a 6.2 1.1
Disoccupato/a 1.7 2.2

Circa la met‡ del numero dei ragazzi intervistati (53.8%) rimane da solo quando i genitori sono fuori casa, un 28.9 % ha il supporto dei nonni e un altro12.7 % rimane con fratelli o sorelle pi˘ grandi.

Quando i tuoi genitori non sono in casa chi si occupa di te?

vedi il grafico
Nonni 28,9
Zii 1,5
Altre persone 3,1
Rimango da solo 53,8
Con fratelli/sorelle pi˘ grandi 12,7

La centralit‡ e la positivit‡ della famiglia, come ambito significativo di riferimento, vengono confermate dalle risposte fornite dagli adolescenti ad una batteria di domande legate agli orientamenti valoriali (amicizia, famiglia, religione, ecc.), in cui si chiede di indicare i primi tre valori in ordine di graduatoria.
Oltre la met‡ degli intervistati ha indicato come "cosa" pi˘ importante una condizione di armonia familiare ("andare d'accordo in famiglia", 84.9%), e solo il 15.1% degli intervistati non ha inserito tale aspetto tra le prime tre cose importanti). Le rimanenti scelte di priorit‡ si sono incentrate sul valore dell'amicizia ("avere amici-amiche", 66.7%); gli altri valori individuati sono legati, da un lato alla sfera della religione/solidariet‡, dall'altro a quella di aspetti pi˘ materiali, maggiormente orientati al self-interest (benessere economico, carriera nel lavoro):

Quali sono le tre cose pi˘ importanti per te tra queste?


1a scelta 2a scelta 3a scelta non scelta
Andar d'accordo in famiglia 67,4 10,8 6,7 15,1
Credere in Dio 4,2 18,5 4,7 72,6
Star bene economicamente 4,2 10,2 10,1 75,5
Rendersi utile agli altri 5,5 10,2 13,5 70,8
Avere amici-amiche 11 31,4 24,3 33,3
Avere un lavoro soddisfacente 0 5,1 12,1 82,8
Non essere disoccupato 1,2 1,2 3,3 94,3
Conoscere persone influenti 0,6 1,9 3,3 94,2
Essere sempre alla moda 0,6 0 2,7 96,7
Un lavoro dove si guadagna molto 0,6 2,5 1,3 95,6
Andare bene a scuola 3,6 7,6 16,2 72,6

La famiglia (35.3%) assume un ruolo centrale anche nella risoluzione dei problemi che l'adolescente incontra nel suo percorso esistenziale, seguita dal gruppo dei coetanei (22.7%) che, attraverso il confronto e la condivisione, spesso riesce a dipanare i mille dubbi che si affacciano, in maniera pi˘ o meno problematica, in questo periodo del ciclo vitale.
All'interno della famiglia la mamma occupa il primo posto di "consigliera" (14.8%), anche i fratelli e le sorelle comunque hanno una funzione importante (12.6%).
Un dato su cui riflettere Ë quello relativo agli "esperti", siano essi presenti nella scuola che sul territorio: infatti, li troviamo nell'ultima posizione della nostra classifica, preceduti solo dagli insegnanti.

Se hai un problema importante a chi ti rivolgi?

vedi il grafico
Ad entrambi i genitori 35,3
Solo alla mamma 14,8
Solo al pap‡ 2,0
A nessuno 4,0
A fratelli/sorelle 12,6
Ad un insegnante 3,1
Ad un amico della mia et‡ 22,7
Libri e riviste che ne parlano 1,7
Ad un altro adulto che conosco 1,7
Non mi trovo d'accordo con nessuno 0,0
Ad esperti dei consultori 0,0
Ad esperti presenti nella scuola 1,1
Non risponde 1,0

Per indagare analiticamente la qualit‡ delle relazioni dell'adolescente con le figure genitoriali Ë stata utilizzata una batteria di atteggiamenti/comportamenti contrapposti ("Ë sempre occupato ≠ ha tempo per me"), la cui valutazione ha consentito di individuare sia i principali codici-valori che vengono messi in gioco nella relazione interpersonale, sia i modelli prevalenti di tali relazioni nei confronti dei padri e delle madri.
Conviene analizzare in modo sinottico le varie domande, in modo da ricavare un quadro di insieme della percezione che l'adolescente ha delle relazioni con il proprio padre e con la propria madre, e quali sono i valori e i linguaggi che contraddistinguono, in positivo o in negativo, tali relazioni.

Scegli la frase che in ogni coppia descrive meglio tuo padre:

E' sempre occupato 14 Ha tempo per me 13,5
Parla poco con me 7,4 E' allegro e scherza volentieri 20,3
Mi picchia spesso 1,7 Non mi picchia quasi mai 21,4
Non si fida di me 5,7 Mi d‡ fiducia 18,6
Mi dice di arrangiarmi 6,2 Mi aiuta quando ho bisogno 23,3
Mi concede poco 6,2 Mi concede molto 19,5


Scegli la frase che in ogni coppia descrive meglio tua madre:

E' sempre occupato 9,1 Ha tempo per me 18,2
Parla poco con me 8 E' allegro e scherza volentieri 15,4
Mi picchia spesso 4,5 Non mi picchia quasi mai 17
Non si fida di me 8,5 Mi d‡ fiducia 23,8
Mi dice di arrangiarmi 6,2 Mi aiuta quando ho bisogno 23,3
Mi concede poco 8,5 Mi concede molto 12,4

Alcuni aspetti di fondo emergono dall'analisi delle tabelle 4 e 5: la percezione del comportamento dei genitori appare notevolmente positiva, dal momento che le percentuali legate alle connotazioni negative sono quasi tutte al di sotto del 8%; solo il 14% degli intervistati ritiene insufficiente il tempo che i padri dedicano loro.
Il codice prevalente delle madri appare essere quello della proposizione/imposizione delle regole, spesso gestite con interventi di tipo costrittivo; infatti, seppure con percentuali non molto superiori a quelle dei padri, troviamo risposte quali "mi concede poco" (molte regole/divieti), "non si fida" (che esprime la percezione di una mancanza di fiducia e che spesso si declina attraverso la mancata concessione di spazi di libert‡ autogestiti dall'adolescente); anche la discreta percentuale di risposte alla voce "mi picchia spesso" (4.5%), pi˘ che sottolineare problemi di violenza nei confronti dei ragazzi, sembra evidenziare una presenza di sanzioni legate alle regole-divieti proposti.
La scarsa fiducia nei genitori sembra essere il maggior motivo di litigio tra genitori e figli: il 57.4 % degli intervistati lo riferisce al padre ed il 56.6 % alla madre. Un valore abbastanza elevato lo troviamo anche per quanto riguarda una modalit‡ forse pi˘ generica ("perchÈ la pensiamo diversamente") che documenta l'esistenza di una "frizione relazionale" abbastanza stabile; questa relazione sembra caratterizzare maggiormente, seppure in modo lieve, il rapporto con i padri (28.7 %) rispetto a quello con le madri (27.3 %), quest'ultime sembrano pi˘ presenti nei divieti espliciti ("non mi concede").

Il motivo per cui litigo spesso con mio padre Ë:

vedi il grafico
PerchÈ la pensiamo diversamente 28,7
PerchÈ non mi ascolta 7
PerchÈ non mi concede quello che voglio 4,3
PerchÈ non ho fiducia in lui 2,6
Per cose poco importanti 57,4


Il motivo per cui litigo spesso con mia madre Ë:

vedi il grafico
PerchÈ la pensiamo diversamente 27,3
PerchÈ non mi ascolta 5,4
PerchÈ non mi concede quello che voglio 7,9
PerchÈ non ho fiducia in lui 2,8
Per cose poco importanti 56,6

Di fronte alle esplicitazioni di divieti ben precisi da parte dei genitori ("cosa vorresti dai tuoi genitori che non ti concedono?") emerge un quadro abbastanza idilliaco in quanto per il 38.7 % degli intervistati non ci sono particolari vincoli o proibizioni (" mi va bene quello che mi concedono"). Il 16.2 % degli intervistati vorrebbe avere pi˘ soldi, il 14.4 % vorrebbe andare in discoteca ed il 10.8 % vorrebbe avere la bicicletta, il motorino.
Si evidenzia quindi un 41.4 % di ragazzi che vorrebbe avere maggiore autonomia e indipendenza gestendo pi˘ soldi o allontanandosi dai genitori.

Cosa vorresti dai tuoi genitori che non ti concedono?

vedi il grafico
Lasciarmi ricevere gli amici in casa
Lasciarmi vestire come voglio 10.2
Andare in discoteca 14.4
Lasciarmi uscire di casa 5.7
Avere la bicicletta, il motorino 10.8
Avere pi˘ soldi da spendere 16.2
Mi va bene quello che mi concedono 38.7
Non risponde 4.0

Il 52.8 % dei ragazzi afferma che il rapporto con i genitori Ë molto buono; sommando questo dato, al 44.8 % di coloro che lo ritengono abbastanza buono, abbiamo una relazione pi˘ che soddisfacente con i genitori per la quasi totalit‡ dei ragazzi. (vedi il grafico)

4.2 GRUPPI AMICALI


Allentando i legami con il proprio nucleo familiare, il ragazzo sceglie generalmente la via dell'amicizia "forte".
Anche il nucleo familiare Ë una sorgente di significato per i bisogni individuali di riconoscimento, ma l'adolescente che sente il bisogno di svincolarsi dall'orizzonte dei valori familiari, vuole esplorare gli altri orizzonti, gli orizzonti degli altri. Il gruppo dei pari Ë necessario perchÈ capace di mediare la complessit‡ delle relazioni nuove in cui l'adolescente si trova coinvolto.
Di primaria importanza risulta, per i ragazzi, attivare reti sociali amicali che lo accompagnino nel suo cammino di transizione verso l'et‡ adolescenziale. In questo tempo della vita, come metter‡ in luce l'analisi che segue, Ë centrale la rete degli amici, cioË di quei soggetti che, sulla base di orientamenti comuni, identit‡ di intenti, affinit‡ personali, decidono di entrare volontariamente e per libera scelta nella relazione amicale.
Tali relazioni si caratterizzano per una alta densit‡ di interazioni e assumono una forte accezione di supporto. In particolare, nei casi in cui lo scambio avvenga tra pari, il rapporto amicale assume una valenza del tutto specifica in cui hanno grande incidenza le aspettative reciproche ed i margini di libert‡ dei soggetti implicati nella relazione.
Nel complesso, le funzioni che un gruppo assolve nei confronti degli adolescenti sono le seguenti:

Queste quattro funzioni, tra loro fortemente interrelate, sono proprie sia dei gruppi amicali e dei pari di tipo informale.
In particolare le prime due (ruolo di socializzazione e di protezione) sono riconducibili al tema dell'identificazione dell' adolescente nel gruppo: questo processo puÚ essere pi˘ o meno centrale rispetto alla situazione esistenziale del singolo ragazzo ad esso appartenente, puÚ comportare o meno scelte concrete, puÚ influenzare o meno altre esperienze di socializzazione che l'adolescente puÚ vivere contemporaneamente.
Nei casi in cui il livello di identificazione di ciascuno nel gruppo Ë elevato, i gruppi stessi possono apparire piuttosto chiusi, pieni di difficolt‡, chiamando in causa il modo in cui l'adolescente intende e declina operativamente l'appartenenza, cioË il legame che stabilisce con il gruppo.
Il gruppo informale di amici rappresenta un'esperienza che, pur se a livelli diversi di coinvolgimento, dipendenti talora da condizionamenti familiari ed ambientali, caratterizza nel complesso la realt‡ degli adolescenti. Esso rappresenta un importante fattore di socializzazione: pi˘ che per "fare insieme" queste realt‡ sorgono, scompaiono, si ricostituiscono per "stare insieme".
Tra gli amici dei ragazzi intervistati prevalgono i compagni di scuola (32.7 %); sono presenti, altresÏ, in percentuale elevata, anche gli amici del bar (24.2 %) e quelli dei ritrovi (19.6 %). Lo sport (10,3%), ritenuto un forte ambito di socializzazione per i ragazzi, sembra non avere tale funzione; ciÚ Ë confermato anche dalle risposte date alla domanda:"come hai iniziato ad incontrarti con questi amici", meno del 10 % dei ragazzi afferma che l'amicizia Ë iniziata frequentando la stessa associazione sportiva.

I tuoi amici sono:

Compagni di scuola 32.7
Amici saltuari 6.7
Amici sportivi 10.3
Amici della parrocchia 6.5
Amici dei ritrovi (piazza, giardini eccä) 19.6
Amici del bar 24.2

La scuola si conferma ancora una volta come importante spazio di socializzazione per i ragazzi, la maggior parte dei quali ritiene che all'origine dell'amicizia ci sia semplicemente la percezione di un "feeling" (47,4%) o la frequentazione di uno stesso luogo (44,4%); in altre parole i ragazzi pensano che la presenza di interessi comuni faccia sbocciare l'amicizia in cui tutti "sono alla pari" e non ci sono ospiti o invitati: solo l' 8,2 % attribuisce ad un'iniziativa personale l'inizio dell'amicizia ("mi ha invitato qualcuno").

Come hai iniziato ad incontrarti con questi amici?

Mi ha invitato qualcuno 8.2
Ci siamo trovati bene insieme 47.4
Frequentavamo lo stesso bar, campo giochi, eccä 37.1
Frequentavamo la stessa associazione sportiva 7.3

Le amicizie per i ragazzi del nostro campione sembrano essere caratterizzate da un legame stabile: gli amici con i quali si ritrovano con una certa regolarit‡ sono quelli che abitano nello stesso paese (42.6 %), gli amici d'infanzia (30.3 %) e i compagni di scuola (21.6 %).

Gli amici con cui ti trovi con una certa regolarit‡ sono:

Amici d'infanzia conosciuti da tanto tempo 30.3
Parenti 2.8
Compagni di scuola 21.6
Vicini di casa 2.7
Ragazzi che abitano nello stesso paese 42.6

La graduatoria delle attivit‡, in ordine decrescente, che vengono svolte dall' intervistato e dai suoi amici durante il tempo trascorso insieme emerge dall'esame della tabella sotto riportata.

Cosa fate abitualmente quando vi trovate?

vedi il grafico
Parliamo delle nostre cose 35.8
Andiamo in giro 30.6
Giochiamo 14.8
Ci divertiamo a fare chiasso, a fare scherzi 14.7
Facciamo qualcosa per la scuola 4.1

E' interessante notare che il primo posto riportato nella graduatoria dall'affermazione "parliamo delle nostre cose " indica una relazione paritaria in cui ci sono un vissuto comune ed un mondo vitale quotidiano condiviso. Accanto a questo aspetto, che risulta prioritario, emerge la presenza dello "stare insieme per stare insieme" ("andare in giro").
Un altro elemento di riflessione Ë dato dalla posizione delle attivit‡ ludiche o di quelle trasgressive che troviamo al terzo e al quarto posto, dati che per altro non sono stati segnalati dai genitori; aspetti che sono invece intrinseci nella vita dei ragazzi, attraverso i quali mettono se stessi alla prova ma anche mettono gli adulti alle prova.
E'interessante inoltre come ancora una volta la scuola viene vista pi˘ nella sua funzione socializzante che non in quella formativa (4.1%).
Le risposte date alla domanda "dove ti incontri in genere con i tuoi amici" confermano quanto gi‡ emerso dagli altri dati (questa Ë una di quelle variabili inserite allo scopo di controllare in modo indiretto se il quadro ricavabile dalle variabili precedenti poteva risultare fittizio) in quanto, ancora una volta, i ragazzi hanno scelto il bar (29.0%) come luogo d'incontro con gli amici e la scuola (19.7 %).

Dove ti incontri in genere con i tuoi amici?

vedi il grafico
A casa tua 10.4
A casa dei tuoi amici 9.1
All'oratorio 6.1
Al bar 29.0
A scuola 19.7
Ambienti sportivi 8.0
Per strada 3.2
In discoteca 9.7
In altro luogo 4.8

Pi˘ della met‡ dei ragazzi del nostro campione (58.9%) si incontra quotidianamente con i propri amici, il 26.7% due/tre volte la settimana e l'11.2 % afferma che sta insieme agli amici solo il sabato e la domenica.

Quando state insieme?

Tutti i giorni 58.9
Due-tre volte alla settimana 26.7
Solo il sabato e/o la domenica 11.2
Saltuariamente 3.2

Per quanto riguarda la composizione dei gruppi Ë netta la prevalenza tra gli intervistati dei gruppi misti (46.3 %), nei quali sono presenti ragazzi di et‡ diverse. E' irrilevante invece il numero di coloro che frequentano gruppi dove sono presenti ragazzi pi˘ piccoli (5.3%). Nel complesso, dunque, gli intervistati preferiscono partecipare a gruppi formati da coetanei (25.4%)o in cui non siano i pi˘ grandi (23.0%).
In questo periodo dell'esistenza Ë infatti molto forte il desiderio di crescere e difficilmente si tollera di doversi "abbassare" al livello di ragazzi pi˘ piccoli.

All'interno del gruppo siete:

Tutti della stessa et‡ 25.4
C'Ë qualcuno pi˘ grande di te 23.0
C'Ë qualcuno pi˘ piccolo di te 5.3
C'Ë qualcuno sia pi˘ piccolo sia pi˘ grande 46.3

Significativa Ë la scarsissima presenza di gruppi solo femminili (15.9 %): la scelta per il 77.8 % di ragazzi Ë quella di partecipare a gruppi misti formati sia da maschi che da femmine; vi Ë comunque una discreta presenza di gruppi solo maschili.
L'amore (35.2%) e l'amicizia (30.5%) costituiscono gli argomenti di cui i ragazzi parlano maggiormente con gli amici.
Accanto alla sfera affettiva, il tempo libero (32.9%) assume rilievo nei loro discorsi.
I rapporti familiari non sono molto condivisi con gli amici e la fede, nonostante abbia un ruolo importante per quanto riguarda i valori che le vengano attribuiti, la troviamo al terzultimo posto negli argomenti di discussione tra amici. Inoltre, dai dati in nostro possesso, emerge che gli intervistati parlano pochissimo degli argomenti relativi al lavoro e alla politica.

Quali sono gli argomenti di cui parli maggiormente con i tuoi amici?

vedi il grafico
Amore 35.2
Come passare il tempo libero 32.9
Rapporti di amicizia 30.5
Problemi personali 27.8
Musica e spettacoli in genere 26.1
Sport 25.5
Rapporti affettivi 21.5
Scuola 20.5
Rapporti di famiglia 10.2
Altro 7.4
Fede 6.2
Lavoro 4.0
Politica 1.1

Particolarmente significativi sono i risultati di questa tabella che rispecchiano chiaramente gli interessi degli intervistati. Infatti risultano ai primi posti l'amore, il tempo libero, l'amicizia, spettacoli e sport, problematiche fortemente sentite come bisogni personali di crescita e che hanno al tempo stesso anche una valenza socializzante perchÈ li accomuna.
Molto distanti e di conseguenza poco rilevanti appaiano i risultati a valori del genere: politica, fede, lavoro eccäperchÈ sentiti come argomenti o meglio problemi impegnativi e/o molto distanti dal mondo giovanile. "Distanza" o demotivazione?

4.3 ≠ ASSOCIAZIONISMO E ADOLESCENTI


Dall'indagine condotta emerge che una percentuale abbastanza elevata di ragazzi fa parte di gruppi o associazioni (59.1 %), accanto ad una rilevante percentuale di ragazzi che non partecipa ad alcuna attivit‡ associativa (40.9%). Dalle risposte si evince inoltre che solo in pochissimi casi i ragazzi sono iscritti a pi˘ associazioni Le societ‡ sportive di calcio sono quelle pi˘ frequentate dai ragazzi del nostro campione (55.5%) infatti se sommiamo tale percentuale a quella relativa agli altri gruppi sportivi (pallavolo, canottaggio, piscina) abbiamo un 67.2% degli iscritti. Le associazioni sportive sono seguite, seppur con una percentuale molto pi˘ bassa dalle associazioni cattoliche e di volontariato (25.3%)
Pur emergendo, nel complesso, una prevalenza di iniziative di carattere sportivo-ricreativo, risulta interessante la presenza di iniziative che denotano un impegno personale in difesa dell'ambiente o a favore di altri.

Se pi˘ di uno, indica l'iniziativa che ti impegna pi˘ tempo

vedi il grafico
Associazione sportiva (calcio) 55,5
Associazioni cattoliche e di volontariato 25,3
Altre associazioni sportive 11,7
Associazioni di danza e musicali 3,4
Associazioni culturali-educative 2,6
Arci 1,5

Lo sport viene praticato dal 57.1% a livello agonistico e appena dal 25.3 %a livello amatoriale.
L'impegno all'interno di questi gruppi Ë decisamente consistente, come documenta il fatto che gran parte dei ragazzi del campione partecipa ad essi con cadenza trisettimanale (51.3 %) e bisettimanale (27.2 %).

Con che frequenza partecipi alle ativit‡ del gruppo?

Tre o pi˘ volte alla settimana 51.3
Due volte alla settimana 27.2
Una volta alla settimana 17.5
Una volta ogni quindici giorni 1.3
Una volta al mese 2.7

Se, dunque, si tratta di attivit‡ che richiedono all'adolescente un notevole impiego di tempo, emerge tuttavia che Ë un tempo "scelto" consapevolmente; infatti il 59.1 % dei ragazzi intervistati che partecipano ad associazioni ha deciso liberamente di prenderne parte.
Oltre alla decisione autonoma si evidenzia un'altra modalit‡ di accesso a questi organismi, quella in cui il "tramite" tra il ragazzo e l'attivit‡ organizzata Ë rappresentato da un amico coetaneo (11.1 %).

Da chi Ë venuta la proposta di partecipare alle attivit‡ del gruppo?

vedi il grafico
Ho deciso da solo 59,1
Dai genitori 11,2
Da fratelli/sorelle 4
Da un insegnante 2,3
Da un religioso/a 2,2
Da un amico della mia et‡ 11,1
Da un amico pi˘ grande 10,1


4.4 - TEMPO LIBERO: fruizione e impegno

Tale area analizza quello spazio di tempo che l'adolescente possiede pi˘ direttamente al di fuori di vincoli e obblighi strutturali (come il tempo familiare o il tempo scolastico) attraverso l'esame delle principali attivit‡ svolte e delle aree di interessi degli intervistati.
Il tempo libero per il (45.6 %) degli adolescenti sembra essere quello che non viene occupato dalla scuola, che si presenta come il "lavoro" del preadolescente, finito il quale si ritorna "padroni" delle cose che si fanno.
Per un altro (32.8 %) Ë quello privo di attivit‡ finalizzate, una zona completamente libera anche da quegli "impegni fissi" che pure, generalmente, sono scelti liberamente, autonomamente dall'adolescente.
Nella definizione di "tempo libero" non prevale, cioË, la "libera scelta", quanto, piuttosto, proprio la mancanza di impegni "assunti preventivamente" ed in modo continuato.
Il resto del campione (21.6 %) considera i "doveri familiari" come un compito che priva l' adolescente della libert‡ di decidere del proprio tempo.

Cosa consideri come tempo libero?

vedi il grafico
Quello che resta dopo la scuola ed i compiti 45.6
Quello che resta dopo la scuola, i compiti ed i doveri familiari 21.6
Quello che resta dopo la scuola, i compiti, i doveri familiari e gli impegni fissi 32.8

Il (37.3 %) dei ragazzi intervistati ritiene di avere da una a due ore di tempo libero a disposizione, un altro (38.4 %) da 3 a 4 ore e circa un (20 % )supera le 5 ore.

Quanto tempo libero hai in media a disposizione durante il giorno?

vedi il grafico
Meno di un'ora 5.9
Da una a due ore 37.3
Da tre a quattro ore 38.4
Oltre cinque ore 18.4

La soddisfazione nei confronti della disponibilit‡ di tempo pare, infatti, essere fortemente generalizzata; solo il (18.2 %) degli intervistati ritiene che il tempo libero a disposizione sia troppo poco, mentre oltre il (54.4 %) lo ritiene sufficiente ed un (27.4 %) addirittura pi˘ che sufficiente.

Secondo te il tempo libero che hai Ë:

Troppo poco 18.2
Sufficiente 54.4
Pi˘ che sufficiente 27.4

Analoghi risultati si ottengono anche presentando le domande ad un livello aggregato, non personalizzato (i ragazzi della tua et‡); in questo caso la percentuale di giudizi negativi ("sprecano tempo") si attesta intorno al (13.8 %).

I ragazzi della tua et‡ che conosci personalmente impiegano bene il loro tempo libero o ti sembra, invece, che nella maggior parte dei casi lo sprechino?

vedi il grafico
Lo impiegano bene 21.9
Lo impiegano abbastanza bene 64.3
Sprecano tempo 13.8

L'uscita serale sembra essere diventata un'abitudine generalizzata per la maggior parte dei ragazzi intervistati: (il 29.9 %) di essi esce 1-2 volte la settimana, il (28.1 %) 3-4 volte la settimana ed il (23.2 %) addirittura puÚ uscire liberamente tutte le sere.

I ragazzi della tua et‡ possono uscire liberamente la sera?

vedi il grafico
Si sempre 23.2
3/4 volte la settimana 28.1
1/2 volte la settimana 29.9
Raramente 17.7
Mai 1.1

Dall'analisi delle risposte relative a ciascuna attivit‡ emerge in primo luogo che il tempo libero non Ë, generalmente, tempo "solitario"; esso infatti viene utilizzato " insieme agli altri".
In particolare gli attori principali del tempo libero degli adolescenti sono gli amici con i quali si fanno attivit‡ abbastanza generiche, ma sempre in compagnia. Altro ambito rilevante, (spesso non escludente la presenza di amici) Ë la pratica sportiva. Se sommiamo, infatti, le percentuali di molto (33.3%) e abbastanza (23.6%) otteniamo che una delle attivit‡ maggiormente praticate (56.9%) Ë proprio l'attivit‡ sportiva.
Una posizione significativa Ë anche quella che troviamo come indicatore di autonomia ("vado in giro in bicicletta, motorino), anch'esso abbastanza collegato al mondo degli amici.
Accanto a queste attivit‡ pi˘ tipicamente "sociali" troviamo la televisione che occupa una posizione rilevante, quasi il 50% dei ragazzi afferma di guardarla abbastanza frequentemente.
Interessanti sono anche le risposte alla modalit‡ "faccio quello che capita", mirata soprattutto a rilevare problemi di gestione autonoma del tempo.

Quanto del tuo tempo libero dedichi a ciascuno dei seguenti svaghi, divertimenti, passatempi, ecc...?

Tipo di attivit‡ Molto Abbastanza Poco Niente
Vado al cinema 6.3 28.1 54 11.4
Guardo la televisione 29.4 46.4 21.7 2.3
Ascolto dischi e cassette di musica 42.3 37.6 15.8 4.1
Faccio dello sport 33.3 23.6 25.4 17.5
Assisto ad uno spettacolo sportivo dal vivo 14.1 17.4 30.3 38
Gioco a calcetto, Flipper 13.3 22.4 20.6 43.6
Gioco con i videogames 20.7 27.8 34.3 17.1
Uso il computer 18.4 35.1 23.2 23.2
Chiacchiero con gli amici 57.1 34.5 7.7 0.5
Vado a feste da ballo a casa di amici 19.2 28.8 28.8 23
Vado in discoteca 12.4 20.7 20.1 46.7
Suono uno strumento 6.9 10.4 14.8 67.9
Colleziono francobolli, modellini, eccä 6.8 10.6 13.1 69.3
Vado in bicicletta 23.3 29.4 26.3 20.8
Vado in motorino 20.3 25.1 17.3 37.1
Esco con i miei amici 49.6 40 8.4 1.8
Scrivo il mio diario personale 7.3 11.6 11.6 69.3
Leggo 6.5 27.5 41.3 24.5
Vado all'oratorio 1.2 12.3 14.1 72.2
Faccio quello che capita 17.3 29.1 33.5 19.8
Vado a fare passeggiate, gite 10.4 27.7 35.1 26.5
Bar 49 40.6 8.8 1.4
Altro 18.5 23.7 10.3 47.4

Nella realt‡ qui analizzata si rileva che il video occupa una cospicua parte di tempo degli intervistati: il (37.3 % ) di essi guarda la televisione per almeno 2 ore, un (22.7 %) per 3 ore ed un altro (12.8 %) per pi˘ di 3 ore. Infine poco pi˘ del (19.1 %) guarda la televisione per periodi ridotti (1 ora al giorno) e meno del (10 %) non la guarda quasi mai.
Il tempo passato davanti al video, per molti degli adolescenti intervistati, appare essere equivalente alla met‡ del tempo "libero" da scuola e famiglia. Questi dati confermano il peso che il mezzo televisivo puÚ avere (in positivo o in negativo) come fornitore di informazioni e/o agente "educativo" nel processo di crescita dell'adolescente, tanto pi˘ rilevante quanto meno Ë controllabile a livello relazionale e/o di territorio.

Di solito per quanto tempo guardi la televisione?

vedi il grafico
Un'ora 19.1
Due ore 37.3
Tre ore 22.7
Pi˘ di tre ore 12.8
Non guardo quasi mai la televisione 8.1

Le preferenze tra i programmi televisivi evidenziano un uso essenzialmente "ludico" della televisione con films, (27.3 %) cartoni animati (19.1 %) e concert rock (19.1 %) marginale Ë la quota degli adolescenti interessati ai programmi pi˘ specificatamente legati all'informazione ed all'attualit‡, come il telegiornale (11.8 %) e ad "inchieste, programmi culturali e documentari" (8.1 %) e dibattiti (5.8 %).
Il tempo delle vacanze, per gli adolescenti, non Ë ancora il momento in cui sperimentare una maggiore autonomia dalle relazioni familiari, come viene confermato anche dal fatto che la quota pi˘ rilevante degli intervistati, sia in luglio che in agosto, trascorre le vacanze con i propri genitori (62.7%).
Luglio Ë il mese in cui pi˘ frequentemente si passano le vacanze insieme ai nonni ed ai parenti, seppure la percentuale sia poco significativa. Ancor meno sono coloro che comunque hanno la possibilit‡ di fare le vacanze con i propri gruppi di appartenenza. Una quota abbastanza cospicua di ragazzi non va in vacanza nei due mesi estivi (54.8% nel mese di luglio, 11.5% nel mese di agosto). Confrontando i due mesi, si rileva che il 33.6% non Ë andato affatto in vacanza.
Il modello percentualmente pi˘ presente Ë quello della vacanza in appartamento, seguito dalle vacanze in campeggio. Il mese di luglio comunque vede una grossa fetta di adolescenti restare nel proprio paese.

4.5 ≠ GUARDARSI INTORNO


La mancanza di ritrovi rappresenta per il 44.1 % dei ragazzi intervistati il problema pi˘ grave per il loro paese; a questo dato potremmo sommare quello relativo alla mancanza di spazi verdi (14.2%) in quanto anche questi vengono considerati come luoghi di incontro.
Significativo Ë quel 14.2% di ragazzi che afferma che "le persone si ignorano a vicenda" denunciando cosÏ non solo la scarsit‡ di rapporti interpersonali ma forse un vero e proprio disagio esistenziale.
La tossicodipendenza invece Ë vista come problema da poco meno del (10 %) del nostro campione, eppure il problema risulta, dai dati ufficiali, abbastanza esteso, probabilmente la tossicodipendenza viene visto come un problema personale che non incide sulla qualit‡ della vita nei diversi paesi dislocati sul territorio di Vicopisano?

Quali sono i problemi pi˘ gravi del tuo quartiere?

vedi il grafico
Non ci sono ritrovi per i ragazzi 44,1
Le persone si ignorano a vicenda 14,2
Manca il verde 14,2
Tossicodipendenza 9,5
La confusione per il traffico 6,4
Altro 11,6

I tossicodipendenti vengono considerati, da una percentuale abbastanza elevata di ragazzi (45.1%), come persone che hanno problemi e non sanno come risolverli; spesso tale visione Ë associata anche ad altre caratteristiche quali la debolezza e la vigliaccheria (18.2%).
L'uso di droghe Ë visto come un problema riguardante solo i tossicodipendenti (20.6%) "sono affari loro" dato che denota una deresponsabilizzazione del fenomeno droga; solo il 4.4% afferma che potrebbe capitare anche a loro.

Spesso mi sento:

vedi il grafico
Tranquillo e sereno 51,1
Solo, senza sapere cosa fare e con chi stare 6,9
Insoddisfatto 11,7
Incompreso dagli altri 11,8
Non ci faccio caso 15
Altro 3,5

La realizzazione di luoghi di ritrovo, dove incontrare i propri coetanei per suonare o fare altre attivit‡ non "strutturate" e dove non vi sia la presenza di adulti, Ë la richiesta della maggioranza dei ragazzi intervistati (42.4%).
Tali strutture sono stati descritte come centri polivalenti in cui Ë possibile praticare degli sport, o incontrarsi per discutere di argomenti di particolare interesse. Il 21.5% di ragazzi chiede il solo ampliamento dei centri sportivi.
I restanti sono distribuiti abbastanza equamente tra coloro che desiderano l'attivazione di centri di ascolto, discoteche, cinema.
Pur con una percentuale poco significativa ci sono dei ragazzi che chiedono un maggior intervento della polizia nel controllo delle attivit‡ dei giovani ed un maggior interesse da parte dell'amministrazione comunale.

Quali consigli daresti per costruire uno "SPAZIO" dove i giovani possono incontrarsi?

vedi il grafico
Centri di ascolto 6,6
Centri sportivi 21,5
Centri d'incontro 42,4
Corsi di formazione 3,5
Controlli della Polizia-Interventi Comune 7,7
Cinema-discoteche 18,3